Dopo aver passato in Sudan alcuni anni io e Blake abbiamo scritto e pubblicato una guida che credo sara' utile a tutti coloro che vorranno trasferirsi in Sudan, viaggiare in Sudan o semplicemente saperne di piu' su questi affascinanti Paesi.
La guida, in inglese, si chiama Trail Guides to North&South Sudan e la potete trovare sul sito www.thecitytrail.com
Spero che vi piacera' e di ricevere i vostri commenti.
Violetta
Sunday, January 8, 2012
Tuesday, May 13, 2008
Khartoum ha perso la calma
Per mesi non ho fatto che ripetere a tutti quanto Khartoum fosse sicura... ma visto quanto e' successo tre giorni dovrei ricredermi.
Ma io direi piuttosto che come accade a chiunque Khartoum ha perso la calma. Da un giorno all'altro1200 ribelli sono entrati nella capitale e ci sono stati degli scontri. Il bilancio? Ovviamente le parti non concordano, ma si stima circa 200 morti e 400 arresti.
Il coprifuoco regnava mentre ad Omdurman ci si scontrava. La citta' era deserta.. e anche ora negozi, ristoranti sono chiusi. Solo qualche sporadico negozio e' ora aperto.
Quando e' stato annunciato il coprifuoco c'e' stato un assalto ai negozi... tutti volevano fare provviste. I negozi si sono svuotati rapidamente e non era possibile neanche trovare delle bottiglie d'acqua.
Ora nessuno cammina per strada e gli stranieri sembrano momentaneamente spariti dalla citta', tutti rintanati nelle proprie case o in fila all'areoporto nella speranza di riuscire a comprare un biglietto per rientrare.
Adesso, a parte tanta polizia, le cose sembrano lentamente tornare alla normalita'. Gli uffici hanno riaperto e le scuole e le Universita' apriranno sabato.
Tutti si stanno lentamente svegliando da un incubo durato 3 giorni.
Ma io direi piuttosto che come accade a chiunque Khartoum ha perso la calma. Da un giorno all'altro1200 ribelli sono entrati nella capitale e ci sono stati degli scontri. Il bilancio? Ovviamente le parti non concordano, ma si stima circa 200 morti e 400 arresti.
Il coprifuoco regnava mentre ad Omdurman ci si scontrava. La citta' era deserta.. e anche ora negozi, ristoranti sono chiusi. Solo qualche sporadico negozio e' ora aperto.
Quando e' stato annunciato il coprifuoco c'e' stato un assalto ai negozi... tutti volevano fare provviste. I negozi si sono svuotati rapidamente e non era possibile neanche trovare delle bottiglie d'acqua.
Ora nessuno cammina per strada e gli stranieri sembrano momentaneamente spariti dalla citta', tutti rintanati nelle proprie case o in fila all'areoporto nella speranza di riuscire a comprare un biglietto per rientrare.
Adesso, a parte tanta polizia, le cose sembrano lentamente tornare alla normalita'. Gli uffici hanno riaperto e le scuole e le Universita' apriranno sabato.
Tutti si stanno lentamente svegliando da un incubo durato 3 giorni.
Monday, February 18, 2008
Guide turistiche del Sudan
In genere uso questo blog per descrivere le abitudini di altri popoli, in questo caso vorrei far conoscere questo nuovo sito web su Khartoum e il Sudan in generale. E’ una casa editrice, che pubblica guide turistiche per viaggiatori e persone che si sono o si stanno per trasferire in un nuovo Paese. www.thecitytrail.com
Dateci un’occhiata!
Dateci un’occhiata!
Il wrestling dal vivo
Abituati a vederlo in TV, fa uno strano effetto vederlo dal vivo, specialmente in Sudan. Eppure in una parte un po’ remota di Khartoum Nord chiamata Agiusif una volta a settimana dal pomeriggio al tramonto si puo’ assisitere a combattimenti.
A combattere sono gli appartenenti ad una tribu’ del Nord del Sudan: i nubiani, un popolo ben conosciuto per essere particolarmente muscoloso.
In genere quando combattono i nubiani sono praticamente svestiti, ma hanno dovuto modificare le loro abitudini per poter combattere nella conservative Khartoum.
Per vedere qualche foto dei combattimenti andate sul sito www.thecitytrail.com nella sezione photo gallery.
A combattere sono gli appartenenti ad una tribu’ del Nord del Sudan: i nubiani, un popolo ben conosciuto per essere particolarmente muscoloso.
In genere quando combattono i nubiani sono praticamente svestiti, ma hanno dovuto modificare le loro abitudini per poter combattere nella conservative Khartoum.
Per vedere qualche foto dei combattimenti andate sul sito www.thecitytrail.com nella sezione photo gallery.
Avete mai provato i cammelli?
A circa 10 km dal piu’ grande mercato di cammelli nei pressi della capitale si trova, in un angolo nascosto di un grande mercato chiamato Suk Libia in Omdurman, un mercato un po’ particolare. E’ formato da una serie di macellerie che espongono all’aria carcasse di animali, in particolare mucche, pecore e cammelli. A volte si assiste persino all’uccisione degli animali, assicurandosi propbabilmente il pezzo di carne piu’ fresca che si possa immaginare.
Si compra la carne, si negozia sul prezzo e poi con il fagottino di carne si va un uno dei tanti piccoli ristorantini che non hanno ne’ un menu ne’ cibo da servire e si chiede di cucinare la carne appena comprata. Ancora una volta si negozia per il prezzo che dipende dal quantitativo di carne da cucinare e dal numero di persone e ci si siede e si aspetta mentre cucinano davanti a te la carne. Nulla viene aggiunto. Ne’ insalata ne’ pane. Non vendono nemmeno le bevande. Se si vuole bere qualcosa si paga in anticipo una delle cameriere che esce dal negozio e si reca al supermercato piu’ vicino ad acquistare coca cola, acqua o pepsi senza sovrapprezzo.
Si compra la carne, si negozia sul prezzo e poi con il fagottino di carne si va un uno dei tanti piccoli ristorantini che non hanno ne’ un menu ne’ cibo da servire e si chiede di cucinare la carne appena comprata. Ancora una volta si negozia per il prezzo che dipende dal quantitativo di carne da cucinare e dal numero di persone e ci si siede e si aspetta mentre cucinano davanti a te la carne. Nulla viene aggiunto. Ne’ insalata ne’ pane. Non vendono nemmeno le bevande. Se si vuole bere qualcosa si paga in anticipo una delle cameriere che esce dal negozio e si reca al supermercato piu’ vicino ad acquistare coca cola, acqua o pepsi senza sovrapprezzo.
Saturday, January 19, 2008
Ma il weekend di quanti giorni e'?
Fino ad ora in Sudan il weekend e' stato sempre di un giorno, il venerdi'.
Una cosa a cui, per chi e' abituato all'Europa (o io direi, al resto del mondo!), non ci si adatta facilmente.
Non si fa in tempo a rilassarsi che e' gia' tempo di tornare al lavoro.
Certo loro qui sono abituati e soprattutto non hanno idea di cosa significhi un weekend fuori. Passano il venerdi' tra la moschea e i lavori a casa.
Ma il Sudan ha deciso di adeguarsi e di concedere due giorni a settimana a partire dal 26 gennaio (il venerdi e sabato). La scelta del sabato e' stata dettata soprattutto dalla volonta' di concedere due giorni consecutivi. Ma cio' ha innescato non poche polemiche perche' denota poca considerazione per i cattolici che speravano di avere la domenica per poter andare a messa.
Una cosa a cui, per chi e' abituato all'Europa (o io direi, al resto del mondo!), non ci si adatta facilmente.
Non si fa in tempo a rilassarsi che e' gia' tempo di tornare al lavoro.
Certo loro qui sono abituati e soprattutto non hanno idea di cosa significhi un weekend fuori. Passano il venerdi' tra la moschea e i lavori a casa.
Ma il Sudan ha deciso di adeguarsi e di concedere due giorni a settimana a partire dal 26 gennaio (il venerdi e sabato). La scelta del sabato e' stata dettata soprattutto dalla volonta' di concedere due giorni consecutivi. Ma cio' ha innescato non poche polemiche perche' denota poca considerazione per i cattolici che speravano di avere la domenica per poter andare a messa.
Monday, December 10, 2007
Prodotti che non si trovano in Sudan
Quando li abbiamo sotto gli occhi ogni giorno non ci facciamo caso e li diamo per scontato. E quando vivi all'estero per un po' non ci pensi perche' sei troppo intento a scoprire i nuovi sapori che offre il Paese.
Ma dopo qualche mese si rendi conto che, anche cercandoli in giro, tanti prodotti non sono mai stati avvistati sulle coste sudanesi del Mar Rosso.
E cosi' anche una dieta o una ricetta semplice diventa impossibile o estremamente dispendiosa.
Qui di seguito troverete una lista di prodotti che qui in Sudan non si vendono... quindi chiaramente se mi venite a trovare portatene qualcuno! O per chi non mi conosce, potrebbe sempre essere un'idea per iniziare un import-export di tali prodotti.
Spinaci freschi
Rucola o lattuga e simili (certo hanno qualcosa che chiamano salada ma con l'insalata in Europa non ha niente a che fare!! Nei negozi piu' chic si vende anche un tipo di insalata chiamato "Insalata americana" ma costa 15 dollari!!!)
Mozzarella, provola, fiordilatte ecc
Cavolfiore, cavoletti di bruxelles, cavolo ecc.
Basilico fresco :(((
Altre erbe fresche (ho avvistato una volta una piantina di rosmarino ma costava 15 dollari!)
Assorbenti interni
E poi c'e' la lista dei "c'e' ma non li compro" perche' solo a vedere l'etichetta del prezzo ti viene un accidente. Ecco alcuni esempi:
250 g di mascarpone = 12 dollari
250 g di ricotta= 15 dollari
400 g di panna da montare= 10 dollari
100 g di insaccati (tutti rigorosamente senza maiale) = 8 dollari
100 g di parmigiano = 15 dollari
Ma dopo qualche mese si rendi conto che, anche cercandoli in giro, tanti prodotti non sono mai stati avvistati sulle coste sudanesi del Mar Rosso.
E cosi' anche una dieta o una ricetta semplice diventa impossibile o estremamente dispendiosa.
Qui di seguito troverete una lista di prodotti che qui in Sudan non si vendono... quindi chiaramente se mi venite a trovare portatene qualcuno! O per chi non mi conosce, potrebbe sempre essere un'idea per iniziare un import-export di tali prodotti.
Spinaci freschi
Rucola o lattuga e simili (certo hanno qualcosa che chiamano salada ma con l'insalata in Europa non ha niente a che fare!! Nei negozi piu' chic si vende anche un tipo di insalata chiamato "Insalata americana" ma costa 15 dollari!!!)
Mozzarella, provola, fiordilatte ecc
Cavolfiore, cavoletti di bruxelles, cavolo ecc.
Basilico fresco :(((
Altre erbe fresche (ho avvistato una volta una piantina di rosmarino ma costava 15 dollari!)
Assorbenti interni
E poi c'e' la lista dei "c'e' ma non li compro" perche' solo a vedere l'etichetta del prezzo ti viene un accidente. Ecco alcuni esempi:
250 g di mascarpone = 12 dollari
250 g di ricotta= 15 dollari
400 g di panna da montare= 10 dollari
100 g di insaccati (tutti rigorosamente senza maiale) = 8 dollari
100 g di parmigiano = 15 dollari
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